Il Decreto Calabria è legge.

L’Assemblea di Palazzo Madama ha oggi approvato in via definitiva il decreto, senza modifiche, nel testo già licenziato dalla Camera lo scorso 31 maggio. Oltre al pacchetto di misure che commissariano in toto la sanità calabrese, il decreto prevede molte altre norme di interesse nazionale per la sanità, di cui gran parte interessa il personale, dalla spesa alla formazione. Ci sono poi norme per la nomina dei Dg di Asl e Ospedali prevedendo una inedita graduatoria di “merito” e altre misure sui farmaci.

Il Decreto Calabria ora è legge. L’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato, con 137 voti favorevoli e 103 contrari, in via definitiva il decreto, senza modifiche, nel testo già licenziato dalla Camera lo scorso 31 maggio. Il provvedimento che commissaria in toto la sanità calabrese, prevede anche diverse norme di interessa nazionale per la sanità: dal nuovo tetto di spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale alla formazione, dall’apertura delle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza ai medici in formazione specialistica e ai medici veterinari iscritti all’ultimo anno fino alla medicina generale ed alla carenza di farmaci.
 
“Oggi è un giorno storico, il #DecretoCalabria è stato approvato! Finalmente lo Stato ha uno strumento vero per curare il Servizio sanitario calabrese da troppo tempo malato. Il decreto non si occupa solo di rilanciare le cure in Calabria ma consente il riavvio delle assunzioni nella sanità di tutto il Paese. Abbiamo previsto lo sblocco delle assunzioni già dal 2019 per permettere a tutte le Regioni di migliorare i servizi sanitari e rilanciare il nostro prezioso SSN. Una sanità pubblica accessibile ed efficiente è un diritto di tutti i i cittadini, da Nord a Sud”, ha commentato sulla sua pagina Facebook il ministro della Salute,Giulia Grillo.

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