Intervista a Filippo D’Amico

Ci può raccontare come è venuto a conoscenza della MLC?
Al tempo ricoprivo un ruolo di Dirigenza in Sicilia e questo mi portava ad avere frequenti contatti con numerosi professionisti. Tra i miei incarichi c’era anche quello di Recruitment di professionisti sanitari che operano nel campo dell’emergenza urgenza e, tramite loro, ho sentito parlare della MLC. Molti professionisti si rivolgevano a questa Società e mi sono interessato a capirne i vantaggi.

Quali sono i vantaggi di questo lavoro?
I vantaggi della libera professione sono diversi. Noi, come professionisti sanitari, abbiamo una grande capacità di stare sul mercato vista la carenza di personale che ormai investe tutte le strutture. La scelta di questa forma di lavoro rispecchia le necessità di una generazione europea e moderna di professionisti. Come libero professionista io posso gestire i miei tempi e scegliere quanto guadagnare. Posso disegnare il mio lavoro in base alle necessità. Fornisco mensilmente le mie disponibilità e, sulla base di quelle, viene stilato un calendario. Non ci si deve mettere d’accordo con nessuno per avere del tempo libero in più e non viene chiesto di fare orari che vanno oltre il concordato. I compensi sono più che dignitosi. Piuttosto la domanda è perché non scegliere di lavorare come libero professionista da soli o attraverso una Società come la MLC.

Cosa c’è di diverso nel lavorare con la MLC?
Un percorso professionale intrapreso individualmente, sia nel pubblico che nel privato, può rendere più difficile adattarsi al tipo di lavoro che si vuole affrontare. Fare parte di un gruppo come la MLC significa avere un interlocutore più umano alle proprie esigenze. Noi abbiamo la possibilità di essere inseriti nei contesti lavorativi dove la nostra prassi e le nostre capacità sono più attinenti a quelle del luogo, senza vincoli di contratto. Se reputiamo che una sede lavorativa ci mette più a nostro agio possiamo chiedere di restare li. Se abbiamo una problematica di natura gestionale o lavorativa ci sono dei professionisti che si occupano di risolverla, non più soli davanti alla porta dell’ufficio relazioni con i dipendenti.

In cosa consiste nella pratica questo rapporto umano della MLC?
Noi abbiamo delle persone di riferimento che si occupano dei nostri alloggi e dei nostri spostamenti. Molti professionisti vengono da altre regioni e raggruppano i turni in pacchetti di giorni. Durante la nostra permanenza in sede viene noi fornito un Hotel e per gli spostamenti un autista che ci porta sulle sedi lavorative. Sono molto attenti alle nostre necessità. È interesse della società la qualità del servizio che svolge, perché ne è responsabile. Veniamo costantemente guidati nel nostro operato e loro ci fanno da raccordo con la struttura. C’è una grande esperienza nel gestire i rapporti con professionisti e nel gestire i dipartimenti di emergenza consolidata negli anni che fanno della MLC una società all’avanguardia nel panorama Europeo. Ci si sente trasportati in questa ricerca di eccellenza.

Quali sono i rapporti con i suoi colleghi?
Questa è la differenza più importante. I professionisti che lavorano con MLC sanno di far parte della stessa squadra. Non si vive lo scaricabarile che molte volte si verifica in ambito sanitario ma, al contrario, tutti tendono ad agevolare i colleghi e ad aiutarsi reciprocamente. Il professionista che lavora nei dipartimenti di emergenza per la MLC non ci è finito per ridistribuzione aziendale ma ha scelto di lavorare li. Questo porta ad una forte affermazione dello “spirito di colleganza” della deontologia medica.