Il Piemonte investe altri 14 milioni per ridurre le liste d’attesa nella sanità

La Regione mette a disposizione delle aziende sanitarie 14 milioni di euro destinati all’abbattimento delle liste di attesa. La somma servirà per fornire 385 mila prestazioni in più e per acquistare macchinari di ultima generazione. Con l’obiettivo di arrivare all’azzeramento (inteso come rientro nei parametri di legge forniti dal Ministero della Sanità) entro il 2019.

“Sulle liste d’attesa – afferma il governatore Sergio Chiamparino – c’è da recuperare. Abbiamo ereditato una situazione pesante, con la sanità commissariata. Ora abbiamo trovato le risorse per intervenire, stiamo lavorando con grande impegno per lasciare un segno in un campo che ai cittadini sta giustamente molto a cuore”.

“Abbiamo approvato – rimarca l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta – tutti i piani per l’abbattimento delle liste che le aziende sanitarie su nostra richiesta ci hanno fornito, finanziandoli integralmente. Ora non ci sono più alibi. Faremo controlli rigorosi, verificando come le risorse vengono spese”.

“Dieci milioni sono disponibili subito – aggiunge Saitta – e vengono immediatamente girati alle aziende per incrementare le prestazioni. Altri quattro milioni saranno assegnati con una delibera che ci impegniamo a fare entro dieci giorni, e serviranno per l’acquisto dei nuovi macchinari. Qualora nel 2019 emerga la necessità di ulteriori risorse, le metteremo. Monitoreremo strettamente 42 attività, con controlli che prima non c’erano. Le modalità per arrivare a rientrare nei parametri sono le più varie, abbiamo evitato una standardizzazione perché l’efficacia di ognuna dipende dall’organizzazione della singola struttura. I direttori generali saranno giudicati sui risultati che raggiungeranno”.

Un altro fronte dell’offensiva contro le liste d’attesa in sanità riguarda il nuovo Cup, il centro di prenotazione unico. La Regione intende attivarlo su tutto il territorio entro 11 mesi, a partire dall’area di Novara in ottobre. Lo strumento renderà pubbliche le attese e permetterà di capire se un soggetto prenota in più posti diversi. Pochi giorni prima dell’appuntamento il paziente sarà chiamato, e se non si presenterà al momento stabilito dovrà comunque pagare il ticket.
Quasi tre milioni per Torino, dei quali un milione 200 mila euro per l’azienda  Torino 3 che ingloba la val di Susa, 400 mila euro per la Torino 4, l’area di Chivasso. La Regione come promesso stanzia dieci milioni per ridurre le liste d’attesa , esami diagnostici, visite, interventi, quelli dove ci sono maggiori criticità.

La Repubblica 14 Settembre 2018